L’autunno si avvicina e ti appresti a rimettere in funzione i tuoi radiatori dopo mesi di silenzio. Prima di premere il pulsante o di riavviare la caldaia, alcuni gesti semplici evitano spiacevoli sorprese: rumori inquietanti, bollette alle stelle, oppure peggio ancora, un guasto nel primo giorno di freddo.
Che la tua abitazione sia dotata di riscaldamento individuale o centralizzato, la logica rimane la stessa (un impianto rimasto fermo tutta l’estate accumula aria, polvere e talvolta micro-perdite che passano inosservate finché non funziona), e prima ancora della purga, 5 verifiche da fare prima di riaccendere il riscaldamento permettono di partire con le giuste basi. Ecco, in ordine, cosa bisogna controllare.
Purgare i radiatori: la chiave di un riscaldamento efficiente
È il gesto più importante e spesso il primo che viene dimenticato. Dopo un arresto prolungato, l’aria si accumula naturalmente nel circuito. Risultato: radiatori freddi in alto e caldi in basso, rumori di gorgoglio, e una caldaia che funziona più a lungo per un risultato mediocre.
Verifica dei Sintomi
Seleziona i sintomi che osservi sulla tua pianta:
Quando e perché purgare
La purga dei radiatori serve a evacuare quest’aria per permettere all’acqua calda di circolare normalmente. Un radiatore mal purgato può consumare fino al 15% di energia in più per la stessa temperatura percepita. È quindi un’operazione da non saltare, soprattutto dopo diversi mesi di arresto totale.
Procedura di purga passo dopo passo
Munisciti di una chiave di purga (o di un cacciavite piatto a seconda del modello) e di un piccolo recipiente. Spegni il riscaldamento, quindi apri il purgatore situato in alto sul radiatore, generalmente dalla parte opposta rispetto al rubinetto. Lascia che l’aria si liberi finché non scorre un getto di acqua continuo, poi chiudi ermeticamente. Ripeti l’operazione su ogni radiatore, iniziando da quelli situati al livello più basso della casa se hai più piani.
Non uccidere mai più
le tue piante.
Scatta una foto: l'app identifica la specie, rileva il problema e ti dice cosa fare.
Verificare la pressione del circuito di riscaldamento
Una volta completata la purga, controlla la pressione sul manometro della tua caldaia. La purga fa naturalmente diminuire la pressione, quindi spesso è necessario regolarla di nuovo. Una pressione troppo bassa impedisce una buona circolazione dell’acqua, una pressione troppo alta può attivare la valvola di sicurezza.
| Pressione visualizzata | Significato | Azione da prevedere |
|---|---|---|
| Meno di 1 bar | Pressione insufficiente | Reintrodurre acqua tramite il rubinetto di riempimento |
| 1 a 1,5 bar | Intervallo normale | Nessuna azione, tutto ok |
| Più di 2 bar | Pressione eccessiva | Purgare un po’ di acqua, contattare un professionista se ricorrente |
Se la caldaia a gas visualizza una pressione che scende rapidamente dopo il ripristino, potrebbe indicare una perdita invisibile nel circuito. In questo caso, è meglio far controllare l’impianto prima dell’inverno piuttosto che subire un guasto in pieno freddo.
Il riferimento da ricordare sul manometro
Tra 1 e 1,5 bar a freddo: questa è la zona ideale per la maggior parte degli impianti individuali. Al di sotto di 0,8 bar, il riscaldamento non circolerà correttamente in tutta l’abitazione, neanche dopo una purga perfetta.
Pulire e spolverare radiatori e griglie
Tocca per inquadrare la tua pianta
Questa funzione richiede l'app Plantalya. Inquadra qualsiasi pianta con la fotocamera e ottieni la risposta subito.
Inquadra la tua pianta, app gratuitaDurante l’arresto estivo, la polvere si deposita sulle alette e all’interno delle griglie di ventilazione integrate in alcuni modelli. Una volta riscaldata, questa polvere bruciacchia leggermente e sprigiona un odore sgradevole i primi giorni, talvolta accompagnato da un piccolo fumo senza conseguenze.
Un passaggio con l’aspirapolvere dotato di bocchetta sottile, seguito da un panno umido sulle parti accessibili, è generalmente sufficiente. Ricorda anche di liberare lo spazio intorno a ogni apparecchio di riscaldamento: un mobile o una tenda troppo vicini riducono la diffusione del calore e fanno aumentare i consumi energetici senza che tu te ne accorga.
Controllare i rubinetti termostatici e le valvole
Dopo diversi mesi senza essere azionati, i rubinetti termostatici tendono a bloccarsi. La testa rimane bloccata in posizione chiusa o semi-aperta, e il radiatore non raggiunge mai la temperatura nonostante una purga e una pressione corrette.
Lo sblocco del rubinetto avviene spesso manualmente, ruotando la manopola nei due sensi più volte di seguito. Se rimane dura, un leggero colpetto di cacciavite sulla stelo interna (dopo aver rimosso la testa termostatica) permette generalmente di liberarla. Approfittane anche per controllare le valvole di arresto situate dall’altro lato del radiatore, devono aprirsi e chiudersi senza fatica.
Non uccidere mai più
le tue piante.
Scatta una foto: l'app identifica la specie, rileva il problema e ti dice cosa fare.
Ispezionare caldaia, ventilazione e pulizia della canna fumaria
Prima dell’accensione progressiva dell’impianto, un rapido controllo visivo è indispensabile: tracce di ruggine o umidità al suolo vicino ai radiatori, macchie sui muri, rumori anomali nei primi minuti di funzionamento. Questi segnali talvolta annunciano perdite dai radiatori che è meglio affrontare subito piuttosto che lasciar peggiorare.
Per gli impianti che funzionano a legna, gasolio o gas con condotto, la pulizia della canna fumaria è un’operazione annuale obbligatoria, da effettuare prima della rimessa in servizio se non già completata; ricorda anche di controllare le tue finestre con questo test con la carta per individuare gli spifferi di aria fredda. Verifica inoltre che le griglie di ventilazione dell’abitazione non siano ostruite: una buona aerazione limita i rischi legati alla combustione del combustibile e garantisce un funzionamento sicuro dell’apparecchio.
Infine, rimetti il riscaldamento in marcia progressivamente piuttosto che mirare direttamente alla temperatura di comfort. Aumenta di alcuni gradi ogni ora, questo lascia il tempo al circuito di stabilizzarsi e permette di individuare un eventuale problema prima che si insedi. Questa manutenzione annuale, ripetuta ogni anno nello stesso periodo, rimane il modo più semplice per limitare i guasti e preservare i risparmi energetici per tutta la stagione.





