Jardin

Un orticoltore mi ha mostrato il suo trucco per evitare che i pomodori si spacchino dopo la pioggia

Alain
Alain
15 août 2026 à 10h32 5 min Aggiornato il 22 août 2026 à 9h40
Tomates rouges accrochees a plant avec support ficelle

Un temporale scoppia dopo tre settimane di caldo torrido, e il giorno dopo metà dei tuoi pomodori ha profonde screpolature. È esattamente quello che mi è successo l’estate scorsa, prima che un orticoltore della zona mi spiegasse perché accade e soprattutto cosa fare per evitarlo la prossima volta.

Il suo trucco si riassume in una frase: non lasciare mai che il terreno passi bruscamente da molto secco a completamente bagnato. È esattamente questo contrasto, questo shock idrico, che fa spaccare la buccia dei pomodori dopo la pioggia. La soluzione che applica da anni si basa su un’irrigazione regolare e una pacciamatura spessa, due gesti semplici che stabilizzano l’umidità del terreno anziché lasciarla variare secondo il meteo.

Perché i tuoi pomodori si spaccano dopo la pioggia (lo shock idrico spiegato)

Quando il terreno è secco da molto tempo, le radici del pomodoro funzionano al rallentatore. La pianta soffre, la polpa del frutto si ritira, e la buccia diventa meno elastica. Arriva allora la pioggia o il temporale: il terreno assorbe una quantità enorme di acqua in poche ore, e le radici iniziano a pompare quest’acqua molto velocemente per compensare la mancanza dei giorni precedenti.

Il problema è che la buccia del pomodoro non segue questo ritmo. L’interno del frutto si gonfia a causa di questo assorbimento d’acqua improvviso, mentre l’involucro esteriore, più rigido dopo la siccità, non può allungarsi altrettanto velocemente. Risultato: si crepa, spesso a stella attorno al picciolo. Più il caldo torrido è stato lungo e severo, più le screpolature sono profonde.

Il gesto d’emergenza dell’orticoltore subito dopo il temporale

Non appena la pioggia si ferma, l’orticoltore fa sempre lo stesso giro nei suoi filari. Raccoglie immediatamente tutti i pomodori maturi o quasi maturi, anche quelli che sembrano ancora intatti, perché sono loro a rischiare di spaccarsi nelle ore successive. Un pomodoro già ben colorato continua ad assorbire l’acqua altrettanto velocemente, e la screpolatura può apparire solo il mattino seguente.

Verifica anche che nessuna acqua ristagni ai piedi delle piante, perché una pozzanghera prolunga l’assorbimento massiccio e aggrava il fenomeno. Infine, nei giorni seguenti un episodio di caldo torrido seguito da un temporale violento, evita qualsiasi irrigazione supplementare immediata: il terreno ha già ricevuto la sua dose, inutile aggiungerne ancora. Questo riflesso semplice, ripetuto ad ogni temporale, gli permette di salvare il raccolto anziché vederlo spaccarsi in una notte.

Non uccidere mai più
le tue piante.

Scatta una foto: l'app identifica la specie, rileva il problema e ti dice cosa fare.

Installa gratis Senza account, senza carta

Il riferimento che usa nell’orto
Prima di ogni temporale annunciato, infila un dito nel terreno per cinque centimetri. Se è secco e duro, innaffia leggermente il giorno prima per ammortizzare lo shock a venire anziché subire un assorbimento brutale il giorno stesso.

Prevenire lo spaccarsi: irrigazione regolare e pacciamatura

Pomodoro screpolato su terreno secco coperto di pacciame umido

Il vero lavoro avviene prima del temporale, non dopo. Un terreno la cui umidità rimane stabile per tutta l’estate limita drasticamente il rischio di screpolature, anche quando un acquazzone violento arriva dopo un’ondata di caldo.

Tocca per inquadrare la tua pianta

Questa funzione richiede l'app Plantalya. Inquadra qualsiasi pianta con la fotocamera e ottieni la risposta subito.

Inquadra la tua pianta, app gratuita

Irrigare alla base, spesso e in piccole quantità

L’orticoltore innaffia i suoi pianti ogni due o tre giorni, mai in abbondanza concentrata, sempre direttamente alla base della pianta anziché con irrigazione a pioggia sul fogliame, contrariamente all’abitudine di innaffiare ogni giorno che indebolisce le piante. Questa regolarità evita buchi e picchi di umidità che provocano lo shock. Durante il caldo torrido, aumenta leggermente la frequenza senza mai allagare il terreno, l’obiettivo essendo mantenere un’umidità costante e non compensare tutto in una sola volta.

Pacciamatura per stabilizzare l’umidità del terreno

La pacciamatura è, secondo lui, il gesto più redditizio nell’orto, un po’ come ricorda l’articolo sulla pacciamatura che protegge i semenzai autunnali dal caldo. Uno strato di paglia, di sfalci secchi o di cippato depositato ai piedi delle piante limita l’evaporazione in superficie e impedisce al terreno di asciugarsi troppo rapidamente tra un’irrigazione e l’altra. Il pacciame svolge anche il ruolo di spugna durante un temporale: rallenta la penetrazione dell’acqua nel terreno anziché lasciarla infiltrare tutta in una volta fino alle radici.

Completa queste due abitudini con la scelta di varietà resistenti, meno soggette alle screpolature rispetto ai grossi pomodori carnosi, e con una raccolta anticipata non appena i frutti iniziano a maturare in periodo instabile, un principio simile al gesto di cimatura dei pomodori da fare prima del 20 agosto. Raccogliere un po’ prima della piena maturità, quando il meteo annuncia un temporale, rimane uno dei modi più semplici di salvare il raccolto.

Non uccidere mai più
le tue piante.

Scatta una foto: l'app identifica la specie, rileva il problema e ti dice cosa fare.

Installa gratis Senza account, senza carta
Gesto Effetto sui pomodori screpolati
Irrigazione regolare alla base Stabilizza l’umidità, riduce lo shock idrico
Pacciamatura spessa Limita l’evaporazione e rallenta l’assorbimento d’acqua brutale
Raccolta anticipata prima del temporale Evita lo spaccarsi dei frutti già ben maturi
Varietà resistenti Buccia più elastica, meno screpolature

Pomodori già screpolati: si possono mangiare e come utilizzarli?

Un pomodoro screpolato il giorno stesso rimane perfettamente commestibile, a condizione di cucinarlo rapidamente anziché lasciarlo all’aria aperta. La screpolatura apre una porta a muffe e insetti, quindi meglio trasformarlo in sugo, in passata o in conserva il prima possibile. Se la buccia è leggermente incrinata senza zone molli né odore sospetto, può anche essere mangiata cruda una volta lavata.

D’altra parte, non appena un pomodoro screpolato mostra macchie scure, una texture viscida attorno alla screpolatura o un odore di fermentazione, è meglio buttarlo nel compost piuttosto che rischiare un problema digestivo. L’orticoltore seleziona i suoi frutti screpolati il giorno stesso della raccolta, mai il giorno dopo, proprio per non perdere nulla di quello che rimane ancora buono.

Partager cet article
4,6/5 (19 votes)

Laisser un commentaire —

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *