Guardi il tuo giardino e sogni di riempirlo senza svuotare il portafoglio? La risposta è sotto i tuoi occhi, letteralmente nel terreno. Alcune delle tue vivaci aspettano solo una vangata per trasformarsi in decine di nuove piante.
È il momento ideale per la divisione delle piante. Con pochi gesti, una sola cespo stanca diventa diversi piedi vigorosi, pronti a fiorire altrove in giardino o da amici. Ecco le 6 vivaci da dividere in priorità, e la tecnica per non rovinare nulla, da abbinare se necessario alla nostra selezione di 7 vivaci da piantare adesso per un giardino fiorito.
Perché dividere le tue vivaci adesso ti fa risparmiare decine di euro
Una pianta di iris o agapanto in vaso costa facilmente tra gli 8 e i 15 euro in vivaio. Moltiplicalo per il numero di aiuole da riempire, e il conto sale velocemente. La divisione permette di ottenere piante gratuite da quello che già possiedi, senza comprare nulla.
La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno offrono condizioni perfette: il terreno rimane caldo, le piogge tornano, e la pianta non ha più energie dedicate alla fioritura. Può concentrare le sue forze sull’attecchimento. È questo periodo ottimale che garantisce una buona ripresa prima dell’inverno.
Le 6 piante da dividere subito per moltiplicare gratuitamente il tuo giardino
1. L’iris: dividere i rizomi dopo la fioritura
Gli iris barbati formano rizomi che si esauriscono al centro negli anni. A settembre, dissotterra l’intero cespo, taglia i rizomi in tronconi di 8-10 centimetri portando ciascuno un ventaglio di foglie, poi accorcia il fogliame a ventaglio prima di ripiantare in superficie, appena coperto di terra.
2. L’emerocallide: separare le divisioni a mano
Le emerocallidee si moltiplicano quasi da sole tanto le loro radici sono fitte. Estrai la zolla madre con una vanga a forcone, poi tira delicatamente per separare le divisioni naturali. Ogni divisione con qualche radice e un germoglio riprende senza problemi una volta ripiantata.
3. L’agapanto: dividere evitando di rompere le radici carnose
Gli agapanti odiano che si danneggino le loro radici spesse (troverai inoltre la nostra guida su cosa fare degli agapanti dopo la fioritura per completare questa fase di divisione). Lavora con un coltello pulito piuttosto che tirando, separando il cespo in sezioni di almeno tre-cinque germogli per assicurare una buona ripresa e una rapida fioritura l’anno successivo.
4. L’hosta: approfittare di un sistema radicale facile da tagliare
L’hosta perdona quasi tutti gli errori. Una vanga ben affilata basta per tagliare la zolla in due, quattro o sei pezzi secondo la dimensione iniziale. Ogni pezzo, ripiantato alla stessa profondità, ricomincia senza stress già la primavera successiva.
Non uccidere mai più
le tue piante.
Scatta una foto: l'app identifica la specie, rileva il problema e ti dice cosa fare.
5. L’aster: dividere il cespo centrale esausto
Gli aster invecchiano male al centro, che si svuota dopo tre o quattro anni. Conserva solo le parti periferiche, più vigorose, e butta il cuore legnoso. Queste divisioni si ripiantano immediatamente e fioriscono già l’autunno successivo.
6. Le graminacee ornamentali: tagliare con cesoie o sega
Miscanthus, carex o pennisetum formano cespugli così densi che a volte serve una sega per dividerli. Dividi in quarti di almeno 15 centimetri di diametro, innaffia generosamente dopo la piantagione per favorire una ripresa rapida.
Tocca per inquadrare la tua pianta
Questa funzione richiede l'app Plantalya. Inquadra qualsiasi pianta con la fotocamera e ottieni la risposta subito.
Non lasciare mai le radici all’aria libera più di qualche minuto. Ripiantale subito o copri le divisioni con un panno umido in attesa. È spesso questo dettaglio, più che la tecnica stessa, che decide il successo.
Come dividere un cespo di vivace senza rompere nulla: le fasi essenziali
Il metodo rimane globalmente lo stesso per tutte le vivaci a radici carnose o in cespo denso. Ecco le fasi da seguire per dividere un cespo correttamente, qualunque sia la pianta interessata:
Non uccidere mai più
le tue piante.
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- Innaffia il giorno prima se il terreno è secco, per facilitare l’estrazione delle radici.
- Dissotterra tutta la zolla con una vanga a forcone, scavando largo intorno al piede.
- Separa a mano, con coltello o sega secondo la densità delle radici.
- Conserva almeno un germoglio o una gemma per divisione per garantire la ripresa.
- Ripiantala senza indugio, innaffia abbondantemente, e paglia per proteggere le radici.
Questa manipolazione, ripetuta su diverse vivaci del giardino, permette di moltiplicare all’infinito interi aiuole in un solo pomeriggio. È anche l’occasione per ringiovanire piante che fiorivano meno bene anno dopo anno, un po’ come con queste 5 piante da talee in agosto con alto tasso di ripresa.
I segnali che mostrano che una pianta è pronta per essere divisa
Un cespo che fiorisce meno di prima, il cui centro si svuota o che trasborda ampiamente dal suo spazio iniziale richiede una divisione. È anche vero quando i fusti diventano troppo numerosi per la superficie disponibile, segno che le radici mancano di spazio per respirare.
Osservando questi segnali nel giardino con budget limitato, trasformi ogni vivace invecchiata in fonte di nuove piante. Un solo cespo di partenza può così dare origine a un’intera bordura fiorita, senza spendere nemmeno un euro in vivaio.





